Il taccheggio resta un enigma nel senso che malgrado sia un reato diffuso e costoso, ha attirato molto poco l'attenzione dei ricercatori accademici. Il settore della vendita al dettaglio è, comprensibilmente, molto più consapevole della portata del problema. I recenti cambiamenti introdotti nei metodi di vendita, come meno commessi e banchi di esposizione più accessibili, forniscono un ambiente che contribuisce alla continuazione del fenomeno. E' pertanto necessario che vengano condotte maggiori ricerche sul taccheggio, sia da un punto di vista teorico che pratico. E' auspicabile che la presente ricerca ed altri studi futuri contribuiscano a fornire un mezzo di comprensione più ampio di quello che potremmo definire lo "sconto fai - da - te". Il furto di merce dai rivenditori al dettaglio da parte di persone non ivi impegnate che si fingono clienti, risale ai tempi della regina Elisabetta I . Da allora è di venuto un "crimine molto diffuso". Il taccheggio, una costante che nelle statistiche dell' FBI, costituiva il 16 % dei furti riportati alla polizia nel 1990. Sebbene il volume della maggior parte dei furti sia diminuito o rimasto invariato dal 1986 al '90, il taccheggio è aumentato del 22 % . Comunque, la visione incompleta della realtà del crimine presentata dai dati della UCR, in particolare per quanto riguarda la "zona buia" dei crimini , suggerisce che il volume dei reati di taccheggio è molto superiore al valore ufficialmente riconosciuto. Baumer e Rosenbaum stimarono che il numero superasse nel 1979 i 200 milioni. Il continuo aumento di casi di taccheggio riportati negli ultimi dieci anni, secondo i dati UCR, fa pensare che il numero "reale"sia tuttora in aumento e che sia impossibile stimare.
Il basso numero di casi scoperti rende estremamente difficoltosa la determinazione delle perdite subite in caso di taccheggio. Le stime variano molto ma è opinione comune che i costi legati al taccheggio si aggirino su miliardi di dollari ogni anno. Per un confronto, i dati della UCR indicano che le perdite stimate nel 1900 ( per tutti i tipi di furti) furono di $ 501 milioni ( Federal Bureau of Investigation 1991). L'Istituto per il Commercio per l'area metropolitana di Washington D.C. ha valutato i costi per misure di sicurezza e perdite da furto intorno a $ 750 milioni annui solo per quella zona ( Pyatt 1900). A ciò si aggiunge il rapporto dal quale risulta che nella zona di Washington i negozianti "stanziano" circa $ 300 per ogni residente dell'area circostante come costi "non documentati" per recuperare le perdite da taccheggio(Pyatt 1990).
Il fenomeno del taccheggio, proprio in virtù della sua vasta entità, risulta "inevitabile". Il numero di reati è "sconosciuto e non individuabile". Il costo che grava sulle spalle di venditori e consumatori è sconcertante. Dati il volume di reati e il relativo impatto economico, la scarna letteratura sul taccheggio è sorprendente.
Le ricerche accademiche sul taccheggio possono essere suddivise in diverse categorie: (1) correlazioni e tecniche; (2) fattori motivazionali; (3) approcci clinici;(4) reazioni comportamentali e legali. Il presente studio tratta essenzialmente il primo di questi punti. Si concentra su :(1) caratteristiche dei taccheggiatori; (2) il genere di merce rubata; e (3) tecniche usate dai taccheggiatori. Si parlerà inoltre dell'idea di taccheggio inteso come gioco.
Esame della letteratura
La fonte più comune e maggiormente citata sulle correlazioni e sulle tecniche di taccheggio è d The Booster and the Snitch di Cameron(1964). Senza dubbio lo studio più completo sull'argomento, esso si basa sull'analisi di 1150 rapporti di casi di un grande magazzino di Chicago durante gli anni tra il 1943 e il 1950.
Il profulo del taccheggiatore "tipico" che emerge dai dati di Cameron è stato generalmente confermato da ricerche successive.La maggior parte dei taccheggiatori sono "ladruncoli"che rubano per usare le cose loro stessi. Agiscono deliberatamente e di rado di impulso. Per la maggior parte sono "persone rispettabili"e solo pochi di essi hanno precedenti penali.
Cameron, Robin(1963) e Won e Yamamoto (1968), scoprirono che le donne rubano di più degli uomini. Altri studi invece rivelarono l'opposto(Kraut 1976; Ray 1987; Kallis e Vanier 1985). Queste differenze sono probabilmente il risultato di differenze nei metodi utilizzati per identificare i taccheggiatori.
Cameron scoprì che i "ladruncoli" non appartenevano ad alcuna classe sociale particolare.Comunque i taccheggiatori provenivano da zone residenziali socioeconomicamente inferiori rispetto ai clienti del negozio. Gli studi di Won e Yamamoto( 1968) portarono a risultati simili.
Cameron trovò che i giovani erano taccheggiatori più attivi rispetto agli adulti. Ragazzi e ragazze venivano arrestati con la stessa frequenza. Le ragazze rubavano oggetti di maggior valore rispetto ai ragazzi. Il taccheggio giovanile avveniva spesso in gruppo, di fatto Cameron verificò una relazione inversamente proporzionale tra l'età e il fatto di essere in compagnia di altri. Gli adulti solitamente rubavano da soli.
Lo studio condotto da Klemke (1982) sul taccheggio degli adolescenti portò alla conclusione che imaschi erano più inclini al taccheggio rispetto alle femmine. Era inoltre evidente una modesta relazione tra un basso background culturale e il taccheggio. Una scoperta degna di nota fu che l'attività di taccheggio diminuiva durante gli anni delle scuole superiori.
In generale , sia i giovani che gli adulti taccheggiano articoli poco costosi. Gli articoli più "appetitosi" erano di piccole dimensioni e facili da nascondere mentre le donne non rubavano mai oggetti di prima necessità, bensì optavano per articoli di "lusso".
Cameron venne a capo di un'interessante differenza tra le modalità di taccheggio di uomini e donne, sia giovani che adulti. Ci sono maggiori probabilità che gli uomini più delle donne rubino un solo articolo in particolare e, una volta localizzato, pagano ed escono.Le donne,invece "danno un'occhiata qua e là"acquistano articoli che risultano per loro attraenti. Lo stesso modello differenzia il modo di taccheggiare di uomini e donne.
Sulla base di quanto detto, nel seguente studio vengono prese in esame le seguenti ipotesi:
1) I taccheggiatori sono solitamente di entrambi i sessi. Inoltre, il sesso non presenta alcuna correlazione significativa con il taccheggio giovanile.
2)Il taccheggio è inversamente correlato con l'età.
3)Il taccheggio è inversamente correlato con la classe sociale.
4) I giovani taccheggiano solitamente di più in compagnia rispetto agli adulti.
5) Gli articoli rubati sono generalmente poco costosi.
6) E' più probabile che gli uomini rubino un solo articolo rispetto alle donne.
In aggiunta alla ricerca empirica sul taccheggio esposta precedentemente, Katz fornisce una prospettiva utile e più metafisica su tale fenomeno. Basandosi su di un collage di materiale, egli raffigura il fenomeni come un "bieco brivido", qualcosa che è fondamentalmente fine a se stessa. L'esperienza può avere in alcuni casi connotazione sessuale.
Katz suggerisce inoltre che il taccheggio potrebbe essere considerato come un gioco o una gara sportiva. Gli individui, sia da soli che in squadra , cercano di superare una linea di meta per ottenere una vittoria. Gli oppositori vengono chiaramente identificati. Viene ben definito il campo di gioco. E' indispensabile una strategia.Come il gioco si svolge è irrilevante poiché ci sarà comunque un vincitore e un vinto. C'è un risultato somma - zero; il taccheggiatore o cela fa oppure fallisce. Katz asserisce che l'analogia rischia di essere esagerata poiché il personale di sorveglianza potrebbe non notare che le loro azioni fanno parte di un gioco ed inoltre perché questi ultimi devono essere pronti a giocare in qualunque momento, indipendentemente dalla loro voglia di farlo o no.
Il presente studio prenderà in considerazioni il concetto di taccheggio che gioco e la relativa idea di azione di squadra.
Dati
I dati relativi al presente studio provenivano da due fonti. Fu analizzato inizialmente un campione di rapporti di casi di taccheggio in grande magazzino di una città nel mid-west degli USA di 80.000 persone.Questi rapporti sono stati compilati durante un periodo compreso tra aprile e novembre 1991. Furono inoltre effettuati dei colloqui con il personale di sorveglianza nello stesso grande magazzino.
Risultati: chi ruba
Furono esaminati 48 rapporti preliminari.Risultarono 55 taccheggiatori. Trentotto dei cinquantacinque (69%) erano uomini;diciassette(31%) erano donne, non sorprese tanto il fatto che i taccheggiatori erano più maschi che femmine quanto l'enorme differenza del numero.
La tabella 1 fornisce dati sul sesso dei taccheggiatori in relazione all'età. Il fenomeno diminuisce con l'età fra gli uomini; il 61% dei taccheggiatori aveva tra gli 11 e i 17 anni. Le taccheggiatrici erano più vecchie, il 76% apparteneva alla categoria tra i 18 e i 29 anni. Comunque, sia per i maschi che per le femmine il taccheggio diminuisce in modo consistente dopo i 22 anni. Il 79% dei taccheggiatori maschi e il 65% delle femmine avevano dai 22 anni in giù. Complessivamente, 41 dei 55 (75%) avevano tra gli 11 e i 22 anni.
Nell'ambito delle fasce di età varia il rapporto uomini/donne (tabella 2). I taccheggiatori giovani e quelli trai 30 anni in su sono pressoché tutti maschi, rispettivamente il 92% e il 78%.Al contrario, il 62% tra i 18 e i 29 anni erano femmine.
Tra le informazioni a disposizioni non vi era alcuna valutazione specifica della classe sociale.In ogni caso gli stessi indirizzi dei taccheggiatori costituivano dei grossolani indicatori: la maggior parte dei taccheggiatori risiedeva in quartieri popolari e di basso ceto.
La scoperta di Cameron che il taccheggio diventa con l'aumentare dell'età un'attività solitaria e parzialmente confermata dai risultati di questo studio(tabella 3). Fra taccheggiatori maschi, il fatto di essere accompagnati da qualcuno risulta meno evidente rispetto ai loro omologhi femmine. In ogni caso, 4 donne su 6 nella categoria trai 18 e i 29 che risultavano essere con qualcuno, avevano un'età compresa tra i 18 e i 22 anni. Questo suggerisce che il taccheggio "solitario" aumenta progressivamente tra le femmine, sebbene in modo più lento.
Che cosa viene rubato
Come ci si aspettava, la merce rubata era relativamente poco costosa.La gamma dei prezzi dei singoli articoli sottratti varia da $ 1,97 a $ 69,97. Gli articoli più costosi comprendevano un rasoio elettrico e un telefono. Fra quelli più a buon mercato vi erano una scatola di pallottole a salve, un deodorante e una cassetta di Elvis Presley.
La varietà delle merci rubate rifletteva i bisogni, gli interessi e le probabili età dei taccheggiatori. Musicassette, videogiochi, giocattoli e figurine di football e di baseball erano i più diffusi tra i giovani. I ladruncoli adulti erano più inclini a prendere oggetti come un rasoio,un trapano, un telefono, ecc. elencanti sopra.Le donne selezionavano abbigliamento per bambini. Gli uomini rubavano articoli sportivi, accessori per auto e attrezzi vari.
I bottini più consistenti in termine di valore degli articoli rubati furono quelli delle donne della categoria tra i 18 e i 29 anni. In tutti i casi, la donna fermata aveva con sè gran varietà di articoli.
In generale, era assai più facile che gli uomini rispetto alle donne rubassero soltanto un articolo. Ventuno(21) dei 38 maschi(55%) furono trovati con un solo oggetto. Quando ne avevano più di uno si trattava generalmente sempre dello stesso articolo - 2 o 3 cassette, 2 paia di pantaloni, ecc. Soltanto una delle donne aveva rubato un solo oggetto. Come precisato in precedenza, le donne con i bottini più consistenti in termine di valore avevano una gran varietà di oggetti senza alcuna relazione tra loro. Questo riflette la scoperta di Cameron che le taccheggiatrici "fanno la spesa" in maniera casuale prima di selezionare gli oggetti da rubare.
Tecniche
La tecnica usata nei casi di taccheggio rilevata dallo studio indica che le persone coivolte erano "ladruncoli" amatoriali tranne una o due eccezioni. Il metodo usato nella maggior parte dei casi consistevano nel nascondere la merce nella propria borsa o tra gli indumenti. Non si trattava di alcuna procedura o attrezzatura particolarmente sofisticata. In alcuni casi, il ladro si metteva l'oggetto o gli oggetti sotto il cappotto o li infilava nei pantaloni molto visibilmente. In altri casi andava a farlo nella toilette o nel camerino di prova. L'unica devianza da questo tipo di comportamenti si ebbe con un individuo che si mise in bocca un anello da $ 10 e tentò di lasciare il negozio.
La prova dell'esistenza di un "gioco di squadra" in questi casi di taccheggio fu fornita sia dalla relazione dei singoli casi che da colloqui con il personale di sorveglianza. I compagni fungevano da "palo" nei confronti degli addetti alla sicurezza del negozio e come "barriera" per fare in modo che non fossero visti mentre le cose venivano nascoste. I membri della squadra agivano da "esca" facendosi notare a rubare quella roba.Questo faceva parte del piano per evitare che il vero taccheggiatore fosse notato dal personale di sorveglianza. Anche la strategia di dirigersi in direzioni diverse veniva praticato alla fine di facilitare l'uscita di uno o più membri della squadra. Il risultato era talvolta non una completa vittoria.
Tacchegiare per gioco
Katz(1988) ha fatto riferimento all'analogia esistente tra i biechi crimini contro la proprietà come il taccheggio e gare sportive o giochi. Il comportamento sia del personale di sorveglianza del negozio che dei taccheggiatori in questi casi forniscono una conferma per l'affinità esistente.
Vincere per il taccheggiatore significa fuggire dal negozio con gli oggetti senza essere scoperto e i taccheggiatori vincono molto più spesso di quanto perdano. Uscire dal negozio sano e salvo è segnale di vittoria. Come dice un addetto alla sorveglianza "pensano che sia tutto finito", hanno varcato un'immaginaria linea di meta e , per festeggiare,gli oggetti nascosti vengono tirati fuori dalle tasche o da sotto i cappotti.
Vincere per gli addetti alla sicurezza del negozio significa "beccare" il ladruncolo per poi metterlo davanti al fatto compiuto e trattenerlo. In questo caso, è prescritto dalla politica del negozio che i taccheggiatori possono essere fermati soltanto dopo essere entrati nell'area compresa tra le due porte di uscita.
La logica giustificazione di questo provvedimento è che l'intenzione di non voler pagare gli oggetti che si posseggono si manifesta chiaramente solo dopo aver oltrepassato le casse.
Il confronto tra il personale di sorveglianza e il sospetto taccheggiatore è un'altra fase del gioco; In gran parte dei casi suggella la sconfitta del taccheggiatore. Il personale di sorveglianza era concorde nell'affermare che l'80% di coloro che venivano fermati non destava problemi. Il dieci percento(10%) oppone qualche forma di resistenza - i cosiddetti "oppositori". Gli oppositori giurano, negano di avere la roba e si rifiutano di consegnarla.
Il restante 10% era formato da "fuggitivi".Questi individui "mollano" la refurtiva e scappano. Cercano di evitare la sconfitta totale sottraendosi alla cattura. Possono minacciare violenza o diventare effettivamente violenti, comunque la fuga è la reazione prevalente.
Quando il gioco termina con la cattura, resta l'agonia della sconfitta. Il brivido delle vittorie passate sembra molto lontano. Come suggerisce Katz il non-professionista resta atterrito e cade in una sorta di "shock metafisico". Questa sensazione è stata efficacemente descritta da un addetto alla sicurezza.
Molti cercano di salvare la faccia offrendosi di pagare la merce rubata.
Riassunto e discussione
Il presente studio si è prefisso uno scopo modesto. E' stato limitato a relazioni di casi e colloqui con personale di sicurezza di un negozio. Generalizzare in base ai dati raccolti sarebbe rischioso. Tuttavia, questa ricerca fornisce dati supplementari su un argomento che in generale è stato esaminato in maniera limitata, e a cui è stata rivolta anche in tempi recenti scarsissima attenzione.
Il profilo dei taccheggiatori delineatosi nella ricerca è simile a quelli individuati da studi passati con qualche eccezione.C'era una maggiore prevalenza di maschi qui che non in precedenti ricerche, ma ciò potrebbe essere in funzione del tipo di dati più che di un effetto correlato al sesso. Il taccheggio diminuisce con l'età più velocemente per gli uomini che per le donne. C'era un segnale di "maturazione",ma apparentemente il processo era più lento di quanto suggerito dai dati di Klemke. I taccheggiatori giovani erano prevalentemente maschi, contrariamente alle scoperte di Cameron, ma similmente a quelle di Klemke. Il taccheggio inteso come comportamento condiviso diminuiva più in fretta con l'età per gli uomini che per le donne. Intorno ai 20 anni e poco oltre i taccheggiatori svolgevano il loro mestiere da soli.
La merce rubata dai taccheggiatori in questo studio era un miscuglio assai disparato di articoli relativamente poco costosi. I tipi di articoli rubati riflettevano l'età ed il sesso dei taccheggiatori. Circa una metà dei maschi limitavano la loro"selezione" ad un articolo e la maggior parte degli altri avevano in loro possesso più di uno stesso articolo.Per le donne, d'altro canto, è più facile che rubino due o più articoli diversi.
Come descritto nelle relazioni qui citate non risultava alcuna "strategia del mestiere"dai riassunti dei metodi usati dai taccheggiatori. Gran parte di quelli osservati mettevano semplicemente la merce sotto qualche indumento o nella borsa della spesa o nella borsetta. La mancanza di sofisticazione non risulta inaspettata vista l'età degli individui in questo campione di casi. Un campione comprendente persone di età superiore avrebbe probabilmente prodotto"ladruncoli" di tipo più professionale e di conseguenza attrezzi e procedure più perfezionati.
Il gioco di squadra era presente in alcuni dei casi descritti. I membri della squadra assumevano ruoli diversi con l'intento di aumentare le possibilità di successo.
L'analogia di gioco suggerita da Katz viene confermata non soltanto dalla competizione tra oppositori ma anche dagli stati emotivi di euforia e di depressione vissuti da vincitori e perdenti.I vincitori erano euforici.
I perdenti erano devastati, al punto che, come suggerisce Cameron, davano un taglio netto alla loro "carriera" di taccheggiatori.

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